Salta la navigazione

Raffaella è la ragazza del palazzo di fronte, la dirimpettaia per antonomasia.

Età stimata: vent’anni, composizione familiare: un padre, una madre, una sorella poco più giovane di lei che siamo soliti chiamare La Sorella di Raffaella e un cane.

Raffaella è un po’ pancabbestia. Diciamo che ci prova, ma non le viene molto bene: ha la frangettina pari e il trucco pesante attorno agli occhi e passa la giornata a telefonare e a fumare sul balcone.

Raffaella ha una discreta quantità di amici più o meno fissi, noti come Gli Amici di Raffaella con i quali fuma e sta sul balcone.

Raffaella non sembra dedicarsi ad altre attività peculiari, oltre a  fumare e a telefonare dal balcone. Il massimo della vita è incontrarla alla fermata del 63 che sta pisciando il cane.

Raffaella non sia chiama Raffaella, o, almeno, è molto poco probabile.

Se così fosse, dovrebbero riconoscersi alte onorificenze alle doti percettive del Cinese.

Ah, Raffaella d’estate gira in mutande. Sul balcone.

Già lo so. Già me lo immagino.

Domani, quando scenderò a prendere il caffè, Giancarla mi fermerà e mi dirà che la gggente si sono lamentati, ché facciamo casino di notte.

Ma stavolta abbiamo una ragione molto valida.

Stavamo facendo giardinaggio.

Mi spiego: invasati da un raptus primaverile,  io, Il Nerd e Il Cinese, abbiamo deciso di svuotare questi terribili e pesantissimi vasi di cemento, rinsecchiti come l’utero di una capra morta, che stanno sul balcone.

Una  faticaccia che non ve lo dico e non ve lo conto: vi basti sapere che, non avendo nessun utensile adatto, abbiamo intagliato lo schienale di un defunto sgabello IKEA a mò di paletta e abbiamo raschiato questa terra secca e incartapecorita praticamente con le unghie.

Raffaella ci guardava sfumacchiando dal balcone di fronte. Chissà che pensa delle nostre stranezze notturne.

Abbiamo svuotato faticosamente due vasi e riempito tre sacchi neri di polvere e pietre.

Certo che La Padrona di Casa potrebbe pure venirsela a prendere un po’ di monnezza, da quel fottuto balcone.

Anyway poi la luce nella cucina delLe Zoccole s’è spenta, allora abbiamo deciso di metterci a dormire pure noi.

Ah, m’è fiorito un croco.


Continua a leggere »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.